Alcune persone utilizzano il microdosaggio con tartufi per sentirsi più calme, più presenti ed emotivamente più connesse. Non per sfuggire alla vita, ma proprio per viverla in modo più consapevole, in contatto con sé stessi e con gli altri.
Nella nostra società moderna siamo costantemente impegnati. E-mail, scadenze e schermi che continuano a illuminarsi, anche quando fuori è buio. Anche se comunichiamo più che mai, il vero contatto sembra sempre più raro per molte persone.
Il microdosaggio non riguarda la fuga dalla vita, ma la sua esperienza più consapevole.
Perché la connessione è sotto pressione
Molte interazioni oggi sono fugaci: messaggi brevi, risposte rapide e poca vera attenzione. Soprattutto nei mesi invernali, questa sensazione di isolamento può diventare più forte. Meno luce del giorno, meno incontri spontanei e più tempo in casa aumentano il bisogno di calore e vicinanza.
Cosa significa esattamente microdosaggio con tartufi?
Il microdosaggio implica l’uso di una dose molto piccola, sub-percettiva di tartufi di psilocibina. Di solito si tratta di circa il 5-10% di una dose ricreativa. Questa quantità non provoca allucinazioni e nessuna perdita di controllo.
L’obiettivo non è aggiungere qualcosa, ma ammorbidire leggermente i modelli automatici, creando così più spazio per l’attenzione e la consapevolezza.
Microdosaggio e contatto psicologico
Gli utenti riferiscono di sentirsi più consapevoli e calmi durante le interazioni sociali. Le conversazioni si svolgono in modo meno automatico e con maggiore attenzione alle sfumature. Alcuni studi controllati e analisi di revisione discutono possibili collegamenti con la regolazione emotiva e la flessibilità cognitiva, anche se i risultati variano a seconda della persona e del contesto.
- maggiore concentrazione e calma nelle conversazioni;
- aumento dell’empatia e della capacità di ascolto;
- meno tensione sociale;
- maggiore presenza emotiva.
Ricerca scientifica sul microdosaggio
La ricerca scientifica sul microdosaggio è ancora in una fase relativamente precoce, ma sta crescendo rapidamente.
Uno studio in doppio cieco controllato con placebo di Cavanna et al. (2022) ha esaminato il microdosaggio con psilocibina. I ricercatori hanno concluso che i partecipanti non hanno sperimentato forti effetti soggettivi, ma hanno riportato sottili cambiamenti nell’attenzione e nella percezione.[1]
Una revisione di Murphy et al. (2024), basata su diversi studi controllati, afferma che gli effetti variano notevolmente a seconda della persona e del contesto. Aspettative, mentalità e ambiente probabilmente giocano un ruolo importante. Gli autori sottolineano che sono necessarie ulteriori ricerche su larga scala.[2]
La ricerca attuale suggerisce che il microdosaggio non causa effetti psichedelici pronunciati, ma in alcune persone può essere associato a sottili cambiamenti nell’attenzione e nell’elaborazione emotiva.
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Inverno, riflessione e vicinanza
L’inverno invita al rallentamento e all’introspezione. Per molte persone questo è un periodo in cui il bisogno di un contatto significativo diventa più forte. In questo contesto, il microdosaggio viene talvolta utilizzato per vivere le conversazioni non solo razionalmente, ma anche emotivamente più consapevoli.
Integrazione consapevole nella vita quotidiana
Il microdosaggio non è mai separato dallo stile di vita. La connessione alla fine nasce da scelte consapevoli: mangiare insieme senza telefono, fare una passeggiata o ascoltare davvero senza reagire immediatamente.
Il microdosaggio può approfondire tali momenti, ma non li sostituisce.
Sicurezza, dosaggio e responsabilità
Il microdosaggio non è una panacea ed è descritto nella letteratura scientifica come una pratica sperimentale con effetti variabili. Un dosaggio accurato, pause e autoriflessione sono essenziali.
L’uso è sconsigliato in caso di determinate condizioni psicologiche o in combinazione con alcuni farmaci. In caso di dubbi, consultare sempre un esperto.
Guida di un coach al microdosaggio
Alcune persone scelgono di combinare il microdosaggio con la guida di un coach. Questo può aiutare a riflettere sulle esperienze e a integrare consapevolmente le intuizioni nella vita quotidiana.
Puoi leggere di più su questo nella nostra pagina sul microdosing coaching.
Nota: il coaching è sempre complementare e non sostituisce l’assistenza medica o psicologica. Il microdosaggio richiede responsabilità personale e un approccio attento e realistico.
In sintesi: spazio per un vero contatto
In un mondo pieno di stimoli e fretta, il microdosaggio con tartufi può aiutare alcune persone a entrare in contatto con maggiore attenzione e delicatezza. Non come soluzione a sé stante, ma come invito a vivere in modo più consapevole, con più spazio per sé stessi e per le persone intorno.
Fonti
- Cavanna et al. (2022). Microdosing with psilocybin mushrooms: a double-blind placebo-controlled study. Translational Psychiatry.
- Murphy et al. (2024). Microdosing Psychedelics: Current Evidence From Controlled Trials. ScienceDirect.
Per saperne di più su questo argomento:
FAQ – microdosaggio e connessione
No. Con un microdosaggio corretto non si verificano allucinazioni o perdita di controllo.
Molte persone lo fanno, ma è consigliabile fare prima esperienza nei giorni tranquilli.
Alcune persone sperimentano più apertura ed empatia, ma questo varia a seconda della persona e del contesto. La ricerca indica che i risultati sono variabili e che le aspettative e l’ambiente possono giocare un ruolo.
No. È sconsigliato in caso di determinate condizioni psicologiche o uso di farmaci. In caso di dubbi, consultare sempre un esperto.
I tartufi di psilocibina sono legali nei Paesi Bassi. La legislazione può cambiare, quindi controlla sempre le regole attuali.