Il microdosing consiste semplicemente nell’assunzione regolare di dosi molto basse di sostanze psichedeliche, come ad esempio i tartufi alla psilocibina. Viene esplorato da alcuni utenti in relazione all’equilibrio mentale, alla concentrazione e al benessere emotivo. Secondo ricercatori e utenti, il microdosing viene spesso discusso in relazione alla regolazione emotiva, sebbene vi siano altri ambiti di ricerca in cui vengono studiate le sostanze psichedeliche.
Il microdosing si riferisce all’assunzione di dosi molto basse e sub-percettive di sostanze psichedeliche. Alcuni utenti esplorano il microdosing in relazione alla regolazione emotiva, descrivendo spesso sottili cambiamenti nella percezione e nella prospettiva. Le basi scientifiche sono ancora in fase di sviluppo.
Con il microdosing, gli utenti riferiscono talvolta sottili cambiamenti nel modo in cui vengono vissute le emozioni: i sentimenti possono essere descritti come meno travolgenti e i pensieri come potenzialmente meno invadenti. Allo stesso tempo, le basi scientifiche sono ancora in fase di sviluppo [3].
Cos'è il microdosaggio?
Il microdosing si riferisce all’assunzione di una dose sub-percettiva di una sostanza psichedelica. Spesso si assume solo dal 5 al 10 percento di una dose ricreativa, in modo da non sperimentare, ad esempio, forti cambiamenti percettivi. Questo non è certamente l’obiettivo, poiché gli utenti mirano proprio a effetti sottili e funzionali durante la vita quotidiana. Il microdosing viene spesso effettuato secondo schemi fissi (ad esempio, una dose ogni pochi giorni), con pause per evitare l’assuefazione.
Perché il microdosing viene utilizzato per la regolazione emotiva?
La regolazione emotiva riguarda la capacità di riconoscere, tollerare e gestire le emozioni. Alcuni utenti esplorano il microdosing in questo contesto, a causa delle seguenti esperienze riportate:
- Minore reattività emotiva: gli utenti descrivono a volte di gestire in modo diverso lo stress, l’irritazione o la tensione. Le emozioni sono ancora presenti, ma a volte vengono percepite come meno dominanti.
- Maggiore consapevolezza delle emozioni: il microdosing viene regolarmente menzionato in relazione all’attenzione ai processi interiori e al riconoscimento dei modelli personali.
- Maggiore flessibilità di pensiero: alcune persone descrivono di percepire più spazio per osservare le situazioni da diverse prospettive.
Questi effetti percepiti del microdosing vengono talvolta discussi insieme a concetti psicologici come l’apertura emotiva e la flessibilità psicologica. Si tratta di concetti generali che si ritrovano anche in varie forme di supporto psicologico, tra cui l’ACT (Acceptance and Commitment Therapy).
In che modo il microdosing può influenzare la regolazione emotiva?
Meccanismi neurobiologici
La psilocibina viene convertita dall’organismo in psilocina, che si lega ai recettori della serotonina 2A (5-HT2A) nel cervello. Questi recettori svolgono un ruolo nei processi legati all’umore, all’elaborazione delle informazioni e alla flessibilità cognitiva. Le ricerche di neuroimaging mostrano che le sostanze psichedeliche possono causare cambiamenti temporanei nell’attività della default mode network (DMN), una rete cerebrale coinvolta nell’autoriflessione e nei processi di pensiero [1]. È importante sottolineare che la ricerca sul microdosing è ancora in pieno sviluppo.
Livello di rete ed elaborazione emotiva
È possibile che con il microdosing di tartufi o funghi allucinogeni si verifichino cambiamenti nella comunicazione tra le diverse reti cerebrali. Alcuni ricercatori stanno esplorando se questo sia correlato alla flessibilità nei processi cognitivi, ma queste intuizioni sono ancora oggetto di ricerca scientifica in corso.
A cosa bisogna prestare attenzione critica?
- Al momento le prove cliniche sono limitate. Le auto-segnalazioni sono spesso positive, ma gli studi controllati mostrano risultati contrastanti [3].
- Le aspettative possono influenzare il modo in cui vengono percepiti gli effetti. Studi con design in cieco dimostrano che le aspettative a volte giocano un ruolo importante [2].
- Il microdosing non sostituisce il supporto professionale o la terapia.
- Le esperienze con il microdosing possono variare da persona a persona e sono influenzate anche dalla personalità, dalla mentalità, dallo stile di vita e dall’ambiente.
Domande frequenti sul microdosing e l'equilibrio emotivo
Alcuni utenti descrivono cambiamenti nel modo in cui percepiscono il proprio umore durante il microdosing. Tuttavia, gli studi scientifici mostrano risultati contrastanti. Il microdosing non è quindi considerato un trattamento medico, ma un’esperienza personale che può variare da individuo a individuo.
Le esperienze con il microdosing vengono spesso descritte come sottili e graduali. Molte persone non notano cambiamenti immediati o evidenti, ma descrivono piuttosto piccole differenze nella concentrazione, nella creatività o nel modo in cui vivono la giornata. La rapidità con cui si nota qualcosa varia a seconda della persona e della situazione.
La ricerca sulla sicurezza del microdosing è ancora limitata, specialmente a lungo termine. È importante informarsi bene, gestire il dosaggio in modo consapevole e tenere conto delle circostanze personali.
Leggi di più sul microdosing
Vuoi approfondire il microdosing e gli argomenti correlati? Consulta anche gli articoli e le guide qui sotto:
Fonti
- European Neuropsychopharmacology – Mood and cognition after administration of low LSD doses in healthy volunteers: A placebo controlled dose-effect finding study (2020)
- PLOS – A systematic study of microdosing psychedelics (2019)
- Journal of Psychopharmacology – Microdosing psychedelics: More questions than answers? An overview and suggestions for future research (2019)
Disclaimer: Questo articolo è destinato esclusivamente a scopi informativi ed educativi. Il microdosing e l’uso di sostanze psichedeliche possono essere soggetti a leggi e regolamenti e comportano rischi potenziali. Le informazioni contenute in questo articolo non costituiscono consulenza medica. In caso di disturbi psichici, consulta sempre un professionista sanitario qualificato.